24 Studi Melodici – Stanislas Verroust

Louis Stanislas Xavier Verroust ( 1814-1863 ) è stato un compositore e oboista francese, nato il 10 maggio 1814 a Hazebrouck (Francia).

Apprezzato oboista, ricevette il 2 ° premio nella classe di Gustave Vogt in oboe nel 1833, quindi il primo premio l’anno successivo; ricoprì anche il ruolo di secondo violino nell’orchestra del Palais-Royal nel 1831. Insegnò oboe al Conservatorio di Parigi dal 1853 al 1860, succedendo a Gustave Vogt in questa posizione e precedendo Charles Triébert . Tra le sue composizioni per oboe mi sono imbattuta in questa raccolta di “24 studi melodici” (ecco il link per scaricarli gratuitamente dalla pagina The Clarinet Institute.

Ho sempre trovato molto interessante la condivisione del repertorio non solo concertistico ma anche didattico tra diversi strumenti: spessissimo, in particolare, tra clarinetto e sassofono abbiamo libri di tecnica che vengono utilizzati da ambo gli strumenti, consideriamo per esempio i 25 Studi giornalieri di J. Klosè, che tutti noi clarinettisti che abbiamo frequentato il Vecchio ordinamento conosciamo come “propedeutici” al secondo o terzo anno di conservatorio: le difficoltà certamente sono totalmente diverse, a livello tecnico, basti pensare alla facilità del sassofono nel passaggio do/do diesis e invece alla difficoltà dello stesso passaggio per un clarinettista alle prime armi…oppure alla semplicità per il clarinetto del passaggio do/re medio, che invece nel sassofono è davvero da studio (corrispondente un po’ per i clarinettisti al la/si del registro dello chalumeau)!!!

Ma quello che trovo più interessante è l’aspetto musicale, infatti stiamo parlando di piccoli “soli” scritti bene, in modo tonale, che fanno scoprire piano piano e progressivamente al giovane clarinettista o sassofonista o oboista la scrittura e il discorso musicale.

Tornando ai 24 Studi Melodici, li consiglio perché, oltre ad essere decisamente esteticamente belli e apprezzabili, sono scritti ciascuno in una tonalità diversa, ma la scelta del compositore non è una progressione che segue il circolo delle quinte, bensì, partendo da Do maggiore, passare sempre per il modo minore a partire dalla stessa tonica [Do maggiore/Do minore]. Trovo interessante questa scelta, perché cambia l’armatura in chiave ma non il registro.

Consiglio a chi ha voglia di cimentarsi in musica nuova e leggera (anche se alcuni studi in modo minore sono decisamente piccole perle, che secondo me chiamano decisamente un accompagnamento pianistico) anche in questi giorni d’estate!!!

Qui una mia interpretazione dello studio n. 2 in Do minore, che ho trovato particolarmente piacevole!!!

Link al video su YouTube: https://youtu.be/qwsAdU3pVPY

S. Verroust – Studio n. 2 in Do minore dai 24 Studi Melodici

Buon ascolto e buona musica!!

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